Aiuto, i burpees!!

La maggiore difficoltà che si incontra nel praticare Freeletics è dovuta alla presenza diffusa dei burpees nella maggior parte dei workout

Il burpee (si legge BARPI) è un esercizio che ha preso il nome dal suo inventore, Royal H. Burpee, che lo elaborò negli anni ’30 per la sua tesi di dottorato in fisiologia applicata quale metodo semplice e rapido per testare il livello atletico dei militari.

I Burpees partono dalla posizione in piedi. Le ginocchia, i fianchi e le spalle sono in linea.
Abbassati, estendi i piedi all’indietro e tocca il terreno con il petto. Ritorna in piedi (comunque lo si voglia, non necessariamente con un pushup perfetto) ed esegui un salto – entrambi i piedi lasciano il terreno – le ginocchia, i fianchi e le spalle sono in linea verticale e le mani si toccano dietro la testa.
Una ripetizione è completa quando i tuoi piedi toccano di nuovo terra.

Nel video sembra una passeggiata in realtà lo sforzo da compiere è notevole in quanto quasi tutti i muscoli del corpo vengono interessati.

Ma la difficoltà maggiore dell’esercizio consta nel fatto che si compone di diversi movimenti che hanno tempi diversi, e quindi occorre associargli obbligatoriamente una respirazione asincrona.

Se non si impara a respirare correttamente durante l’esercizio, bastano pochi burpees per restare senza fiato (e senza forze…)

All’inizio in Freeletics c’erano i MAX, ovvero intervalli di tempo in cui bisognava eseguire il maggior numero possibile di ripetizioni di un dato esercizio. Nel caso dei burpees l’intervallo di tempo era 5 minuti.
Quando fai i burpees in 5 minuti, il tempo sembra non finire mai. Sono 300 lunghissimi secondi che scorrono lenti come la melassa. Riscopri davvero il significato del tempo. I 5 minuti più infiniti di sempre.

Come al solito, non preoccupatevi se all’inizio non riuscite ad eseguire l’esercizio in modo corretto: la pratica rende perfetti.

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